Mostra tutti: musica

Si scrive Enten Eller e si legge Massimo Barbiero, il batterista-percussionista da 37 anni al centro di visionari progetti jazzistici borderline, musica di alto livello, per palati finissimi tra sonorità e spiritualità, che qui troviamo a condividere la direzione del cd LISISTRATA (Music Studio) con la virtuosa cantante-violinista ceca Iva Bittová e in compagnia di jazzisti di solidissima esperienza.

Il 5 marzo 2025 è scomparso a Madrid il grande compositore, musicista e regista cubano EDESIO ALEJANDRO, che era nato nel 1958 nel cuore della capitale cubana. Figura che abbiamo conosciuto da vicino e ci piace ricordarlo pubblicando il testo di una intervista di alcuni anni fa raccolta e diffusa sulla stampa specializzata italiana.

“Menta Selvatica” della cantautrice e arrangiatrice Mila Trani (Segell Microscopi, 2o25) approfondisce in nove tracce le ricche sonorità dei ritmi mediterranei e caraibici, creando con la grammatica del jazz delle inriganti atmosfere che evocano flamenco, fado e il folklore italiano

L’ultimo album del pianista statunitense MARC COPLAND, Dreaming, (InnerVoiceJazz, 2024) mostra le abilità artistiche di quattro musicisti di grande spessore nel combinare tradizione e modernità, passato, presente e accenti contemporanei.

Piacevolissimo debutto discografico del trombettista-pianista svizzero Alan Chaubert come solista con i dieci brani raccolti in Just the Three of Us (Pacific Coast Jazz). Caratteristica assoluta del leader è saper suonare contemporaneamente la tromba con la mano destra e il piano con la sinistra.

“Mundoagua” (Zoho) è il titolo del nuovissimo album di Arturo O’Farrill The Afro Latin Jazz Orchestra. Un lavoro concettuale estremamente interessante di contenuti musicali e umanitari dedicato alla memoria della pianista Carla Bley.

A Crossroads (1 marzo- 1 agosto 2025) anche artisti delle Americhe: Cécile McLorin Salvant, Jazzmeia Horn, Lux Quartet, Eric Mingus, Griffin Rodriguez, Uri Caine, Mark Guiliana, John Patitucci, Aruán Ortiz, Cainã Cavalcante, Amaro Freitas, As Madalenas, Daniela Firpo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite

A Song for Cuba, meglio esplicitato musicalmente in Latin Jazz Réunion- è il progetto d’esordio del Cuban Jazz Quintet presentato domenica 9 febbraio 2025 nella città di Imola (prov. Bologna) con una risposta di pubblico oltre ogni aspettativa.

“RESPIRO” è il titolo del nuovissimo e bellissimo album (Belfagor Label) del talentuoso duo formato dal chitarrista JOE PISTO e dal fisarmonicista FAUSTO BECCALOSSI presentato sabato 25 gennaio 2025 a Bologna all’Auditorium Bacchelli con una spettacolare performance,

Suggerimenti di alcune “idee” eterogenee da regalare o regalarsi. Da mettere in biblioteca o nella discoteca di casa: si parte sfogliando Ir a la Habana, poi il diario fotografico e aneddoti di Pannonica per finire con Amare note -scherzo su Mozart e Rossini. Ascoltiamo poi Shades of Blue. La Lanterna e The Sea of Music.

Il chitarrista jazz Sandro Gibellini è l’artefice di “Chorinhos” (Barly Records, 2024), album che raccoglie dodici sue composizioni di impronta brasileira ed eseguite con i contributi di undici bravi colleghi strumentisti tra cui due voci femminili.

L’audiovisivo “Cuba, Amo Esta Isla” (online in youtube) è un omaggio al popolo e alla cultura cubana e non è una adesione al sistema politico del Paese. Un potpourri di immagini e suoni dell’Isla Grande di Gianfry Grilli

Un vasto affresco di stili musicali e di generazioni a confronto: nel programma del Padova Jazz Festival 2024 si va da Billy Cobham fino a Anat Cohen, in mezzo Richard Bona, Donald Harrison, Jonathan Kreisberg, Daniele Di Bonaventura, Mauro Ottolini e tanti altri talenti, dal 31 ottobre al 17 novembre 2024.

Splendido e appassionato concerto di ritmi afro-caraibici quello di domenica 13 ottobre 2024 al Bravo Caffé di Bologna del sestetto ‘panamericano’ della cantante/compositrice cubana Aymée Nuviola e completato da alcuni connazionali come il formidabile pianista/arrangiatore Kemuel Roig, Samuel Burgos (basso), Mitchell Nonnato (batteria), il colombiano Julian Avila (chitarra) e il venezuelano José Majito Aguilera (percussioni).

DES DE LA PROFUNDITAT, progetto multisciplinare di musica/luce/video del duo elettro-acustico dei compositori e musicisti Aruán Ortiz (Cuba, piano, piano preparato) e Joan Arnau Pàmies (Spagna, tastiera, elettronica, percussioni) è andato in scena nell’elegante Auditorium del MAST di Bologna nella serata di lunedì 14 ottobre 2024 seguito attentamente da alcune centinaia di persone.

LUTTO per il jazz, il blues, la black music e il giornalismo in Emilia Romagna: è morto GIANNI “GIGIO”GHERARDI all’Ospedale Maggiore di Bologna dove era ricoverato da tempo, aveva 71 anni. Grande conoscitore e divulgatore musicale, il giornalista Gianni era anche una persona colta e, nonostante le apparenze da burbero, era una persona raffinata, estremamente divertente, disponibile a collaborare e aperto alle novità.

La vita di Nica, la mecenate “baronessa del jazz”, è il filo conduttore della vita di Kathleen Annie Pannonica Rothschild (1913-1988) brillantemente ricostruita nell’ottimo libro della pronipote Hannah Rothschild (1962) pubblicato finalmente in Italia da Neri Pozza editore con il titolo LA BARONESSA. La Rothschild ribelle musa segreta del jazz.

Pat Metheny sarà la principale star del Bologna Jazz Festival 2024, che annovera in questa edizione nei grandi teatri cittadini altri protagonisti di massimo rilievo come Mulatu Astatke, Cécile McLorin Salvant e McCoy Legends. Ma nei jazz club ci sarà una programmazione che, a nostro avviso, restituirà un’immagine più significativa, variegata e completa dei del jazz multicolore oggi.

Dal 03 ottobre, il Torrione San Giovanni di Ferrara torna ad ospitare grandi nomi del jazz e giovani talenti emergenti per sette lunghi mesi di programmazione della rassegna Ferrara in Jazz, XXVI edizione con oltre 90 concerti accompagnati da workshop, mostre ed altre iniziative che fanno del Jazz Club Ferrara uno spazio culturale di ampio respiro. Alcune incursioni nella musica sudamericana con Sofie Rei, Jorge Roeder, Joao Bosco, Jaques Morelenbaum e afrocaraibica con José Antonio Molina Afro-Cuban Jazz J.A.M. (18 ottobre)

Dalla collaborazione tra il giovane pianista jazz pugliese Danilo Tarso e la versatile cantante e polistrumentista catalana Eva Verde, con la quale si é esibito in Italia e in Spagna, è scaturito un riuscito sodalizio e il loro primo disco: “CHRYSALIS” (Microscopi, 2024)

Diciamolo subito: CUBA. L’isola imperfetta (Arcoiris edizioni) è una bella testimonianza di esperienze del grande fotografo Graziano Bartolini, esperto latinoamericanista, che attinge ai diari di viaggio realizzati in oltre trent’anni in America Latina partendo dalla capitale cubana, la base principale da cui ha preso le mosse questo progetto editoriale, ricco di materia rilevante, da incuriosi molti.

“Saudade Do Brasil”, l’ultimo album di Elio Tatti Quartet (NOTAMI) è allo stesso tempo un bellissimo viaggio nel mondo della musica brasiliana e un tributo sentimentale del compositore, bassista e bandleader verso il suo adorato Brasile mescolando quattro brani fondamentali e iconici delle sonorità carioca e sei composizioni originali di suo pugno e di impronta verdeoro eseguite con raffinata lente jazzistica.

La decima edizione: per il Castelfranco Veneto Jazz Festival è contemporaneamente un traguardo e un punto di svolta. La kermesse musicale, organizzata dal Conservatorio di Musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto con la direzione artistica di Gianluca Carollo, si svolgerà dal 9 al 13 luglio 2024: tra i protagonisti, Dee Dee Bridgewater, Sherman Irby, Willie Jones III, Norma Winstone, Mauro Ottolini.

Bellissimo omaggio ai grandi precursori del jazz flamenco e una nuova via al latin jazz quello che abbiamo ascoltato a Correggio Jazz 2024 con “La Via de la Plata” dal trio del pianista spagnolo Daniel García completato da due musicisti cubani (entrambi di Santa Clara): il contrabbassista Reinier Elizarde “El Negron” e il batterista Michael Olivera.

L’apertura di Rocca Jazz 2024 era toccata 16 giugno al sorprendente Na Bossa Trio (Debora Dienstmann) mentre il secondo appuntamento, mercoledì 26 giugno, ha visto in pedana l’ottimo trio Fora da Ordem formato da Sara Tinti, Lorenzo Tosarelli e il brasiliano Roohari Prem, per scoprire l’anima e il pensiero artistico e concettuale di uno dei fondatori del movimento ‘tropicalista’, il bahiano Caetano Veloso.